CENNI STORICI

L’Università della Terza Età di Trieste nasce nell’ottobre 1982, su iniziativa del Lions Club di Trieste, che intendeva celebrare con un “service” importante i 25 anni dalla fondazione del Lions Club triestino..

Sin dal primo ufficiale “Bollettino dell’Università della Terza Età”, il primo Presidente, Danilo Dobrina, elencando le attività, le funzioni e le finalità di questa Associazione, metteva in evidenza la necessità di corrispondere, con queste attività e funzioni, ad un vero e proprio “bisogno sociale”. Una formidabile intuizione, rispetto alla previsione del nuovo testo dell’art. 118 della Costituzione, riscritto vent’anni dopo, nel 2001, ed una consonanza perfetta ed armoniosa con esso, nella parte in cui riconosce alla “autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati”, la facoltà di svolgere “attività di interesse generale”, sulla base del principio di sussidiarietà.

E’ stato proprio per soddisfare un bisogno di sussidiarietà che è stata istituita formalmente l’Università della Terza Età, il cui atto costitutivo è stato sottoscritto dai soci fondatori sotto gli auspici delle istituzioni e del mondo accademico triestino; questi i nomi di chi in quell’avventura ha scommesso sin dall’inizio: Claudio Bevilacqua, Antonio Cocco, Francesco Saverio Feruglio, Paolo Fusaroli, Costantino Giacchetti, Mario Pini, Francesco Ramponi, Guido Salvi, Marino Visintin, Danilo Dobrina, Eraldo Bevilacqua. Nomi che ci spiegano come abbia potuto prender vita l’Università della Terza Età, inserendosi a pieno titolo, con il passare degli anni, in quella categoria di associazioni di promozione sociale che la legge 7 dicembre 2000, n. 383, ha definito “espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo”, riconoscendone il “carattere sociale, civile, culturale e di ricerca etica e spirituale”.

Il bisogno di sussidiarietà intuito dai fondatori ha determinato la grande partecipazione che ha contraddistinto sin dall’inizio la storia della nostra Università: gli iscritti al primo Anno Accademico furono, inaspettatamente, più di cinquecento, e la crescita seguitò anche negli anni successivi, tanto da superare in breve tempo i 1000 iscritti, e provocando crescenti problemi di carenza di sedi e di aule, risolti, in parte, soltanto nel 1990, quando, grazie alla concessione del Fondo Trieste e all’aiuto di operatori quali la Cassa di Risparmio di Trieste e la Stock s.p.a., l’Università ha potuto trasferire le proprie attività nell’attuale sede di via del Lazzaretto Vecchio. Le successive acquisizioni, del 2002 e del 2012, realizzate senza particolari aiuti e sostegni finanziari pubblici, ci hanno consentito di allargare la sede al piano superiore, dotandoci dell’attuale sede, forte di 10 aule capienti e comode, di adeguati spazi per uffici e servizi.

Il resto è la storia degli uomini e delle donne che hanno fatto grande questa Associazione, credendo in un progetto educativo lontano dagli stereotipi delle lezioni ex cathedra, investendo in un disegno di servizio alla persona che rifugge lo schema che vede la Pubblica Amministrazione quale unico erogatore di servizi, titolare esclusivo dell’interesse pubblico.

Nel 2004 è stata aperta la sezione di Muggia, nel 2008 quella di Duino Aurisina.

I 30 anni di attività della sede di Trieste e i 10 anni della sede di Muggia sono stati festeggiati anche con manifestazioni pubbliche con una notevole partecipazione di pubblico. E’ storia recente la nascita di Uni3triesteNews,il giornale on line collegato a questo sito, che copre le attività di Uni3 Trieste, nelle tre sedi, incentrate sui corsi e sui laboratori, sulla Biblioteca, sulle conferenze, sugli spettacoli, sui viaggi e sui servizi offerti agli iscritti.

Attualmente, in vista del traguardo di 40 di vita, UNI 3 conta su circa 2000 iscritti ai corsi ed ai laboratori, di cui 270 a Muggia e 110 a Duino Aurisina, nonché su oltre 250 docenti e su 40 assistenti.

L’attività può essere riassunta in: 350 corsi, relativi a 72 materie, suddivise in 12 indirizzi, 41 laboratori, con 6479 ore di lezione erogate, e 93.016 presenze complessive.

Sono attive forme di collaborazione con quasi tutti gli istituti scientifici aventi sede nella provincia di Trieste, con il Teatro Verdi, con tutti i teatri di prosa della città, che ci permettono di offrire agli iscritti programmi riservati specificamente a loro.

Concludiamo questa breve sintesi storica riprendendo le parole di uno dei soci fondatori – Mario Pini – secondo il quale lo spirito che Danilo Dobrina ha infuso alla “sua” Università – che oggi porta il suo nome – costituisce il legato più vivo della sua opera, chiaramente espresso nel primo Bollettino dell’Università, alla cui lettura rimandiamo.

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